IESA in Italia


Con l'acronimo I.E.S.A. -"Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti sofferenti di disturbi psichici"- ci si riferisce ad un ampio ventaglio di esperienze d'accoglienza possibili. La flessibilità caratteristica dell'intervento rende attempata ogni generica sintesi, ma le radici di questi movimenti trovano comune terreno nella volontà di cooperazione. Prima di approfondirne le implicazioni, presentiamo un'esemplificazione strutturata per definire i momenti costituitivi di uno IESA, attraverso i principali attori implicati.

Una famiglia Ospitante (da intendersi come "nucleo convivente", può essere costituita anche da una persona sola), sceglie di accogliere una persona adulta sofferente di disagio psicologico, per un tempo definito. A sua volta riceve un piccolo sussidio a titolo di rimborso spese, come sostegno per il corretto svolgimento della sua attività di "volontariato". Si impegna ad assicurare all'ospite un minimo spazio esclusivo riservatogli (una stanza) ed altri comuni gesti di quotidiana cura, lasciando agli specialisti qualsiasi intervento di tipo professionale.

L'Ospite accolto (sempre in una famiglia differente da quella d'origine) beneficia di un tipo di residenzialità alternativa alle differenti soluzioni di convivenza tra "malati" psichici, ad es. le Comunità Terapeutiche. Con un intervento mirante all'autonomizzazione progressiva, egli viene a trovarsi nella condizione che più si avvicina ad una vita quotidiana "normale", dalla quale, perciò, può ricavare numerosi incentivi e benefici. Inoltre, continua ad essere seguito ambulatorialmente per ogni bisogno specificamente sanitario, come già prima usava fare.

I Servizi di Salute Mentale supportano professionalmente ogni convivenza, dalle propedeutiche fasi informative e selettive fino alla conclusione del periodo di convivenza concordato. Un'apposita èquipe IESA multidisciplinare (composta da diversi professionisti specializzati), infatti, si occupa di "orchestrare" le candidature d'accoglienza, propone l'esperienza a quei pazienti (già in carico presso i CSM territoriali) per i quali ritiene verosimile un beneficio, esegue visite domiciliari a cadenza regolare, supervisiona le dinamiche familiari, offre un supporto telefonico permanente (h: 24/24) e si occupa delle valutazioni degli interventi.

Sono possibili, inoltre, differenti declinazioni del Servizio d' Inserimento Eterofamiliare poste in essere da associazioni e/o cooperative che operano in sinergia.